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s Soldiers
La battaglia delle ombre di Luhuta
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Nel mentre a Taakrios vi era fermento. Sphiria aveva deciso con il generale Xanar il nuovo piano d’attacco. Il prossimo obbiettivo era Abram e poi cercare di impadronirsi del libro Kalum. Acterum era da tempo rinchiuso in cella ed oramai era privo di forze. Sperava soltanto che i soccorsi giungessero presto. Il giorno preannunciato era vicino. Sphiria e la sua legione sarebbero partiti l’indomani. Rapidamente convocò a se il corpo di guardia per dettare le ultime disposizioni, in particolare del controllo assoluto della persona di Acterum. Il mattino seguente partirono per Abram. Il loro cammino li avrebbe condotti verso la landa di Luhuta per poi deviare verso il bosco incantato e quindi arrivare ben presto a destinazione. Scesero giù per un sentiero scosceso, che ostacolò non poco l’ avanzata. Lo scalpitio dei cavalli era assordante. Sphiria e Xanar a capo dell’esercito. Fieri e baldanzosi erano sicuri della loro vittoria. Nel mentre l’eletto e tutto il suo gruppo cavalcarono giorno e notte. Ormai erano prossimi alla cima delle colline. Sarebbero arrivati a Luhuta molto presto. La principessa arrivò ad Abram e si sincerò che il libro fosse protetto dalla magia. Poi convinse Uma a seguirla fino a Taakrios, anche se lui era poco convinto della riuscita del suo piano. -Andrò a liberare Acterum, costi quel che costi. E tu mi aiuterai!- disse Astrid al drago -Per favore, non ti mettere nei guai. Come puoi salvare Acterum da una situazione così complicata. Lascia fare all’eletto che è un’abile cavaliere. Dammi ascolto!- rispose Uma molto preoccupato. -Ho deciso di partire e se non vuoi aiutarmi vorrà dire che farò da sola!- rispose Astrid. Uma di certo non poteva lasciare sola la principessa in una situazione simile e a malincuore si convinse e così partirono. Tutto lo schieramento degli elfi era in cima alle colline. Finalmente all’ orizzonte si poteva scorgere Luhuta. Si riposarono, mettendo a punto gli ultimi particolari dei loro piani. Dovevano anche decidere chi sarebbe andato a salvare Acterum. -Andrò io- disse Antuan. -Va bene, con te verranno alcuni elfi e Enrique ti darà tutto il suo aiuto. Noi vi aspetteremo nella landa e tenderemo un’ imboscata a Sphiria al suo passaggio verso Abram- rispose Elmes. E aggiunse -Siate benedetti-. Il gruppo dell’eletto partì subito verso Taakrios mentre gli elfi si diressero lentamente verso Luhuta. Ombre oscure avanzavano giù per la collina. La loro visione era impressionante. Come cavallette, con il loro passo costante e inesorabile, si avvicinavano alla landa di Luhuta. Quello che vide Sphiria non era irreale, i suoi piani sarebbero cambiati molto presto, quelle ombre avanzavano sempre più. Astrid ed Uma videro dall’alto un gran numero di orchi avanzare verso gli elfi. Astrid vide sua sorella a capo di tutto ciò. La rabbia le prese il sopravvento. Perchè il male le aveva divise così brutalmente, pensò tra se, ma il problema ora era liberare Acterum. Alcuni orchi si accorsero del drago ed iniziarono il loro attacco lanciando frecce infuocate. Volteggiarono nell’aria schivando le frecce che arrivavano. Uma decise di atterrare in un punto nascosto per poi proseguire la loro missione. Lo stratagemma riuscì e tempo dopo erano sulla verticale del castello. Astrid aveva però poco tempo per trovare Acterum. La presenza di un drago in volo non era passata inosservata al corpo di guardia. Astrid scese velocemente e si diresse verso il castello, nascondendosi in una macchia di vegetazione nei pressi del portone. Tirò fuori un pupazzo di fattezze umane. Attaccato ad esso vi era un filo con il quale poteva muoverlo. Lentamente si avvicinò agli orchi mettendo il pupazzo appeso ad grosso groviglio di rovi ed erbacce. Prese il filo e lo portò nel suo nascondiglio. Il pupazzo iniziò a muoversi. Alcuni orchi, udendo strani rumori, iniziarono a dirigersi in quel punto non sapendo che era un finto bersaglio magico. Appena giunti nei pressi del fantoccio furono intrappolati da una gabbia di luce. La strada era libera. Astrid si diresse alle segrete del castello. Stava camminando nei sotterranei quando in fondo al corridoio buio vide il mago incatenato. Doveva agire velocemente, presto infatti sarebbero arrivati altri orchi di guardia. Acterum la vide. Non sapeva se sognava o era sveglio. Astrid lo chiamò -Acterum sono io, sono venuta a liberarvi!- -Misericordia! Ti sei cacciata in un bel guaio!- rispose il mago. Astrid prese un arnese dalla bisaccia e fece saltare la catena che teneva chiusa la grata. Entrò nella cella e rapidamente liberò Acterum dalle catene. Lui rimase sbalordito da tutto questo, poi uscirono lentamente. Astrid controllò che la strada fosse libera, prese poi per mano Acterum ancora debole e si diresse verso l’uscita. Udirono però dei rumori avvicinarsi velocemente e quindi si nascosero in un antro. I passi erano quasi vicino a loro ed il cuore di Astrid batteva all’impazzata. Non poteva finire così, pensò. Astrid non credeva ai suoi occhi. Dinanzi a loro era Antuan che veniva a salvare il mago. Acterum lo vide e lo chiamò a voce alta -Antuan! Antuan! Siamo qui!- L’eletto si voltò e li vide. Capi chi era che aveva ingabbiato gli orchi di guardia. Non persero altro tempo e si diressero fuori molto velocemente. Arrivati fuori ad attenderli vi erano Enrique ed alcuni elfi. -Come avete fatto ad arrivare fin qui?- chiese Antuan alla principessa. -Sono venuta con Uma- lei rispose. -Non è il tempo delle prediche, deve ritornare ad Abram. Acterum è salvo e resterà con noi. Dovremo combattere a lungo-. L’eletto accompagnò Astrid dal drago -Andate, fuggite da qui. Avete fatto molto e vi sono grato di ciò. Ma ora andate! Presto!- La principessa e Uma si librarono in cielo attraversando tutta Luhuta e vedendo che già i primi scontri avvenivano in quella zona. La battaglia aveva così avuto inizio. Acterum, Antuan e tutto il loro gruppo arrivarono sul luogo della battaglia. Ormai Sphiria aveva attaccato senza pietà. Si combatteva senza quartiere. Cercarono Elmes, il capo degli elfi. Lo videro combattere furiosamente con Xanar. L’eletto guardò Enrique e disse -Avanti, il giorno è arrivato. La vittoria ci arriderà!- e con un urlo iniziò la carica contro il nemico. Una lunga battaglia che deciderà la vittoria tra il bene o il male. Astrid ormai era arrivata e si sincerò subito che il libro fosse ancora sotto la sua magia protettiva. Aprì il grosso portone ed il libro era al suo posto. Con passi felpati attraversò il corridoio ma all‘ improvviso un giovane si parò davanti a lei. Era ferito e camminava a stento. La principessa gli si avvicinò e lo adagiò a terra. Con molta fatica il giovane disse -Io conosco...... devi proteggere il libro.......le persone non sempre sono come i tuoi occhi le vedono....nascondono.....segreti.........- poi svenne. -Chi è la persona? Rispondi!- disse Astrid cercando di rinsavirlo ma ormai il giovane era morto. Astrid era scioccata dall’accaduto. un tarlo le si insinuò dentro. Qualcuno che conosceva bene nascondeva un segreto. Ma quale e chi poteva essere! Intanto sul fronte della battaglia Elmes riuscì ad uccidere Xanar dopo un lunghissimo duello, mentre l’eletto stava combattendo contro Sphiria. Arrivarono fino ad una radura
dove al fondo vi era uno strapiombo Le spade roteavano fendendo l’aria.
Sphiria era molto abile, ma Antuan era colui che -TI UCCIDERO’ ANTUAN! COME XANAR HA UCCISO TUA MADRE!- disse Sphiria con il viso ormai in preda delle forze del male. -NON CREDO CHE RIUSCIRAI NEL TUO INTENTO. VENDICHERO’ MIA MADRE!- rispose l’eletto. Sferrò allora un colpo veloce e la spada finì contro il viso ripugnante di Sphiria, invocò una frase magica e la spada s’illuminò di una luce abbagliante che la investi. Antuan gridò -ADDIO SPHIRIA! L’ORA PER TE E’ ARRIVATA!- Ma prima che il raggio la disintegrasse Sphiria perse l’equilibrio e cadde nel dirupo. Antuan, dopo un attimo di sgomento, si diresse verso il gruppo rimasto degli elfi. Acterum ormai stremato dalla battaglia doveva però compiere un ultimo sforzo. Infatti il cielo si oscurò e di lì a poco apparve l’arcangelo del male. Acterum doveva annientare ancora una volta la sua energia malefica, perciò alzò le mani al cielo invocando arcane parole magiche. Dalle sue mani scaturirono raggi di luce che colpirono l’arcangelo frantumandolo in mille piccoli frammenti. Ma dopo un attimo che sembrava di vittoria definitiva, una voce dalla profonda oscurità riecheggiò dicendo -ACTERUM! TORNEREMO!- La battaglia finì improvvisamente ed il cielo si rischiarò. I raggi del sole invasero tutta la zona. Sfiniti dalla battaglia ma felici di essere finalmente liberi, ritornarono ad Abram molto presto. Ad attendere il loro ritorno c’era Astrid. Li vide arrivare e corse velocemente fuori dal castello e li abbracciò tutti. Non sapeva se piangere o ridere. Una cascata di emozioni pervadeva la mente di Astrid. Finalmente a casa. Il male era sconfitto. Alcuni giorni dopo Antuan sembrava meno altezzoso nei confronti di Astrid. Infatti trascorrevano le giornate a passeggio nel parco del castello. Acterum continuava la sua opera di magia nello studio. Elmes si prodigava nel costituire una nuova legione per la sicurezza di Abram ed Enrique bighellonava tutto il giorno. Arrivò l’ora della cena. Tutti i commensali gustarono le prelibatezze cucinate quando Enrique se ne uscì con questa frase -Acterum abbiamo combattuto per il bene e cosa ancora più importante per il libro Kalum. Perchè non possiamo vedere almeno per una volta il libro? Fatelo almeno per tutti coloro che sono morti per questa causa-. Il mago non disse nulla, sospirò solamente.. Nel mentre l’eletto aggiunse -Ha ragione Enrique, possiamo almeno vedere per cosa ci siamo battuti?- Astrid s’intromise nel discorso -Non credo che ci siano problemi, Acterum, lo faccia per questi uomini di grande forza e coraggio-. Il mago rispose -L’entrata è sempre stata vietata come tu sai Astrid. Nemmeno tu e Sphiria sapevate come entrarvi. Poi un bel giorno tutto si stravolse grazie alle forze del male. Abbiamo combattuto e rischiato la vita per una mia semplice leggerezza. Mi ero addormentato e Sphiria mi sottrasse la chiave con l’ inganno. E di lì iniziò tutta la storia.- -Ma ora è diverso. Le forze del male sono state eliminate- rispose Astrid. Il mago riflettè un poco poi aggiunse -E va bene! Vi farò vedere il libro Kalum!- Tutti soddisfatti s’incamminarono assieme al mago verso la grande sala. Oltrepassato il lungo corridoio arrivarono dinanzi al grosso portone istoriato. Acterum aprì e si spalanco di fronte a loro la meraviglia. Rimasero estasiati nel vedere tanta bellezza. Antuan parlottava con il mago, Elmes si aggirava nel grande salone assieme alla principessa, mentre Enrique si avvicinò lentamente al centro della sala. Dinanzi a lui vi era il libro Kalum. Il suo viso cambiò espressione. E tra se ripetè -Finalmente ti ho ritrovato! Questa volta non mi sfuggirai!........- Poi sogghignò. Quell’espressione del viso non
mi è nuova. Ve lo dico io che sono il vostro narratore. (fine 1 parte)
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