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s Soldiers
La battaglia delle ombre di Luhuta
Mentre Acterum ed Enrique cominciarono ad incamminarsi verso le colline che portavano alla zona Morta, a Taakrios si respirava aria di vendetta. A capo di questo regno, come già sapete, vi è la principessa, ora regina, Sphiria, che governa insieme al suo Arcangelo nero tutta la zona. Oltre che essere capo supremo della sua legione di orchi è l’incubo dei paesi circostanti. Mira infatti a conquistarli ed allargare sempre più il suo dominio. Il suo sogno è conquistare Abram, uccidere la sorella Astrid, e diventare così la regina più potente di questo mondo, con la complicità delle forze del male. Taakrios è situato in una zona paludosa. Non vi è vegetazione. Un odore acre proveniente dall’acqua ristagna paurosamente. Il castello è abbarbicato su un dirupo ed il colore del cielo ha delle sfumature rossastre come un tramonto perenne e ciò intensifica l’aspetto oscuro e tetro del paesaggio. Sphiria ha un suo alleato, il generale Xanar capo degli orchi. Guiderà con lui le battaglie che saranno combattute. Il castello ha una struttura assai strana. L’entrata è formata da una enorme cupola con molte entrate. Il pavimento è composto da migliaia di tessere di marmo policrome che formano cerchi concentrici. L’impressione è notevole ed il tutto dà un senso di vertigine. Si arriva ad una scalinata di marmo che porta ad un maestoso portale in legno intarsiato con due grosse maniglie d’oro. Sbattendole vigorosamente si entra all’interno di questa sala, dove la regina dimora. Varcandone la soglia si vede svettare al centro il trono di Sphiria circondato da affreschi raffiguranti figure demoniache in insoliti duelli. Lumi di una luce flebile danno sensazioni assai strane . Dopo innumerevoli corridoi e saloni, si scende giù nelle segrete del castello, le cui celle Sphiria usa per condannare i poveri malcapitati . Era una giornata estremamente frenetica. Dovevano prepararsi ad una battaglia. Il prossimo paese sulla carta era quello dei Sapienti. -Il comandante Xanar dove si trova?- chiese Sphiria ad un orco della sua legione, -chiamatelo immediatamente!- Ripete con una certa brutalità. Dopo poco arrivò, -Sphiria mi avete chiamato? La nostra legione è quasi pronta a partire. Lo so che bramate l’ idea che un altro territorio sia vostro, lo sono anch’io. Se riusciremo ad arrivare fino al paese degli Elfi, saremo vincitori anche su Abram e vostra sorella sarà con le spalle al muro. L’unico modo per restare viva per lei sarà consegnarci il libro Kalum e finalmente saremo i vincitori!- Terminò con una risata spettrale. E Sphiria rispose, -non siate così precipitoso, ci sono due ostacoli. Lo stalliere che vi siete fatto sfuggire. Ed Acterum. Non sottovalutatelo, userà tutte le sue armi per riuscire a fermarci, ma noi gli daremo una bella lezione, ed ho in mente anche quale. Uscirono dalla stanza e si diressero verso l’ ala del castello dove vi era un’enorme mappa di tutto il territorio e lì si misero a studiare gli ultimi piani d’attacco. Ormai tutto era pronto. L’indomani sarebbero partiti per il paese dei Sapienti. Era ancora buio quando Sphiria e le sue truppe di orchi partirono da Taakrios. L’arcangelo nero vegliava su di loro. Scesero giù da un sentiero fino ad arrivare ad un acquitrino melmoso. Lo attraversarono superando così il confine con la landa di Luhuta. Alle loro spalle lasciavano solo distruzione. Arrivarono alla strada che li avrebbe condotti alle montagne, il loro cammino sarebbe stato ancora lungo. Intanto nel paese dei Sapienti la notizia era giunta e vi era grande agitazione. Molti volevano restare invece di fuggire, nonostante non fossero equipaggiati per combattere un nemico così forte. I Sapienti non riuscirono a convincerli ad evacuare il paese per poi riorganizzarsi con gli alleati e ciò segnò il destino di molti. L’ impari scontro ormai era vicino. L’urlo demoniaco degli orchi riecheggiava già nei boschi. Le forze del male stavano arrivando.
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