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s Soldiers
La battaglia delle ombre di Luhuta
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Il roboante scalpitio dei cavalli riecheggiava nelle montagne circostanti al paese dei Sapienti.Sphiria e la sua legione di orchi erano pronti ad attaccare. Nel paese erano rimaste diverse persone. Non volevano lasciare in mano alle forze del male tutto quello che avevano creato per la comunità, i sogni, le speranze di quel popolo dedito all’umile lavoro della terra. I Sapienti con parte del popolo erano già da molti giorni in cammino verso il paese degli Elfi. Combattere con così poche forze sarebbe stato un vano tentativo. Restare avrebbe solo significato la cattura. Il popolo era pronto. Le urla di morte avanzavano dalla collina. Ormai Sphiria era molto vicina. Chiusero la porta d’entrata con assi di legno formando un insieme molto resistente. Alcuni si collocarono in cima alle mura, costruendosi dei rozzi spara-lance che sicuramente avrebbero rallentato l’avanzata degli orchi. Altri si collocarono in cima al paese vicino al castello dei Sapienti dove avrebbero cercato di fermare l’avanzata che proveniva da sud est con le poche armi di cui disponevano. E in ultimo alcuni aspettavano trepidanti all’interno del paese. Dall’alto una vedetta gridò, -ARRIVANO! ARRIVANO! TENETEVI PRONTI!- L’orizzonte sputava migliaia di figure oscure che avanzavano velocemente. Le urla riecheggiavano una cantilena di morte. Sphiria e Xanar erano alle porte del paese. Di li a poco iniziò l’ attacco. La carica di malvagità che possedeva Sphiria era tale che nessuno, e dico nessuno, ostacolo poteva fermarla. I difensori iniziarono a sparare lance dall’alto. Alcuni orchi furono colpiti, altri si preparavano alla carica di sfondamento della porta. Sphiria e il generale indietreggiarono un poco solo per osservare meglio la battaglia. -Questa unità dovrà sfondare il portale. Noi aggireremo l’ostacolo e ci dirigeremo verso la collina annientando il loro presidio. Di fatto il paese sarà circondato da ambo le parti- disse Sphiria al suo gruppo di orchi. Aggiunse poi gridando con enfasi -DISTRUGGETE QUALSIASI COSA SI MUOVA! LA VITTORIA SARA’ NOSTRA!!!!!- Gli orchi avanzarono verso la porta sfidando le lance che piombavano su di loro come pioggia incessante e con la carica di poderosi cavalli sfondarono il portone. Fu una carneficina. Colpirono senza pietà. Sphiria stessa attaccò la parte vicina al castello uccidendo tutti coloro che combattevano in quella zona e non trovando i Sapienti, rapì un povero ragazzo del villaggio ancora sopravvissuto costringendolo a rivelare dove fossero andati. Dopo innumerevoli torture il ragazzo ormai esausto le disse che erano diretti sulle montagne verso il bosco incantato, depistando così Sphiria. Ma non visse a lungo. Lo uccise ugualmente ormai non le serviva più. Del paese dei Sapienti non rimase molto, solo un cumulo di macerie fumanti e di corpi senza vita. Sphiria aveva vinto ancora una volta e la sua conquista andava sempre più avanti. Ma il suo desiderio era arrivare ad Abram, conquistare il regno e cosa molto importante, possedere il libro Kalum. Era ora di ritirarsi, ma si diressero verso le montagne seguendo le false indicazioni del ragazzo. Sphiria voleva rapire i Sapienti perchè con loro avrebbe avuto certamente un grande aiuto nello sconfiggere le forze del bene, e con esso tutti quelli che combattevano per quella causa. Ma non sapeva che si stava clamorosamente sbagliando.
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