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Fog' s Soldiers La battaglia di Luhuta
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Miei cari amici, mi presento. Sono Victor, il vostro narratore. Spero che la vostra lettura sia piacevole e che per un attimo dimentichiate il grigiore della quotidianità...... Tutto ebbe inizio molto tempo fa nel regno di Abram, dove vivevano le sorelle Astrid e Sphiria, fate e future regnanti di questo bellissimo e incantato luogo, dove moltitudini di colori e sfumature emergevano nel folto bosco,un piccolo sentiero come strada che porta al maestoso castello. Ah, se vedeste che meraviglia si staglia dinanzi a me. Una luce chiarissima che si riflette sul lago, il cielo è di un azzurro limpido, con sprazzi di indaco e lilla. Neanche una nuvola oscura l’orizzonte. Come vi ho già detto, le due sorelle abitavano in questo castello, orfane dei genitori, grandi regnanti che riuscirono a rendere questo posto unico, che cercarono di poter dare alle figlie buona conoscenza di tutte le arti magiche e non. Delegarono tutto ciò al mago Acterum, con la speranza che potessero un giorno diventare ottime regnanti e che la loro conoscenza fosse usata per buoni fini. Mah! Non ne sarei cosi’ convinto.........
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Il castello era collocato in una zona molto soleggiata, disponeva d’ un piccolo ponticello ove si poteva accedere all’interno di un cortile. Cortile! Un grande giardino cintato dalle imponenti mura. Un brulicare di colori , un echeggiare di voci e risa. Al centro di tutto ciò una bellissima fontana raffigurante degli angeli che versano acqua in enormi anfore. Un’acqua limpidissima e fresca che disseterebbe chiunque. Da un lato si erge una scalinata che porta alla zona superiore, dove dalla terrazza ci si può perdere guardando l’orizzonte. Una vista magnifica. Si possono ascoltare persino i propri pensieri.......Quanto sarò rimasto li pensando..... pensando. Scusatemi mi sono distratto, continuiamo subito il nostro racconto.... Dalla terrazza, si accedeva all’interno, ove in un’enorme salone spiccava un’imponente scalinata di marmo bianco con ai lati statue raffiguranti ninfee e tutto attorno pareti affrescate, con colori tenui e luminosi, che fermarsi ad ammirarli era d’obbligo per la loro bellezza. Saliti su per la scalinata, si arriva ad accedere a diverse camere, una piu’ bella dell’altra. In fondo al lunghissimo corridoio si staglia dinanzi a me un portone d’oro, tutto arabescato. Che mai sarà? Di lì in poi la parte più importante del castello; lì era custodito il grande libro Kalum.
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Solo il mago aveva accesso a questa stanza. Oltre che essere maestro di vita per le sorelle, era custode di ciò, oltre che grande conoscitore delle arti nobili. Un uomo dal carattere deciso ma allo stesso tempo comprensivo. A destra del portone mi inerpico per una scaletta tortuosa e stretta fino ad arrivare in cima alla torre. Che vista magnifica! Si vedono le terre piu’ lontane fino alla distesa di Luhuta, laggiù, dove il tramonto ha colori che variano dal rosso al giallo senza distinguere più il nulla. Astrid e Sphiria erano molto fortunate ad abitare in questa magnifica reggia.La loro giornata era molto impegnativa. Si divideva tra lo studio della magia e gli esercizi di scherma. Erano di una bellezza unica, sebbene molto diverse fra loro sia fisicamente che caratterialmente.L’una, dolce e fragile sempre alla ricerca della giustizia, l’altra decisa e alquanto ribelle, grandissima pena per il mago.
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